Sunday 24 February 2019
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Panificio Moia: addio ai grandi marchi alimentari. Sì a produzioni bio di qualità

Una scelta radicale: abbandonare i grandi marchi alimentari e rifornirsi da produttori di qualità. È questa la volontà di Loris, titolare del Panificio Moia di Abbiategrasso, che ci racconta il perché di questa preferenza.

"Ho voluto provare un nuovo prodotto, una pasta che potesse essere un'alternativa ai marchi industriali quali, ad esempio, Barilla. Ho scelto infatti una pasta prodotta in Basilicata in una zona  immersa tra la collina materana e il parco naturale di Gallipoli-Cognato. L'azienda produttrice si avvale del pregiato grano duro "Senatore Cappelli", ossia un frumento duro, aristato (dotato di ariste, i filamenti che si notano nelle graminacee), ottenuto per selezione." Una cernita che è partita a Foggia nel 1915 da Nazareno Strampelli, il quale produsse questo grano definito negli anni '30 - '40 "razza eletta" e di largo uso nelle terre di Puglia e Basilicata. Le caratteristiche lo rendono simile, anzi superiore, al Kamut - possiamo definirlo il Kamut italiano - con un minore tasso glicemico, quindi ancora più leggero. Minori anche le allergie e le intolleranze al glutine, essendo questo un cereale antico e quindi esente da ogni contaminazione da mutagenesi indotta con raggi x e y del cobalto radioattivo. L'assenza di mutazione genetica lo differenzia dalle varietà del grano duro OGM irradiato, che sono oggi utilizzate in agricoltura.

Il percorso non si esaurisce però nella scelta della pasta, in quanto anche sughi, olio, legumi e altri prodotti subiranno un cambiamento che probabilmente - come ci fa capire Moia - porterà a una "selezione Moia". "Siamo ancora in fase progettuale - spiega Loris - ma dall'ottima risposta sinora riscontrata a seguito dell'introduzione di questo tipo di pasta posso assicurare che estenderemo la sperimentazione ad altri prodotti. Seguiranno poi degli eventi, in programma a settembre, in cui presenteremo tutte le novità, avvalendoci anche del supporto di un'esperta nutrizionista."

Un percorso orientato alla qualità perché - prosegue il titolare - la qualità paga due volte: fidelizza la clientela e gratifica il commerciante che coglie la soddisfazione negli occhi dell'acquirente. La strada in questa direzione è stata intrapresa ormai da cinque anni e prevede una ricerca continua volta a proporre prodotti buoni e soprattutto sani. Un cammino iniziato con la produzione di pane, panettoni e colombe con lievito madre, per poi proseguire con focacce, pasticceria e tutto il resto. Non solo prodotti tradizionali, ma anche il pane con la zucca fresca (di cui abbiamo già parlato) e focaccia genovese realizzata seguendo la ricetta e il processo produttivo originale.

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